RECOVERY PLAN per Banda Ultralarga e 5G: 4,2 miliardi di Euro arrivano dal Governo

Open Fiber - Banda ultra larga: impara a parlarne come un vero esperto!

Il Recovery Plan che ha avuto il suo via libera in Consiglio dei Ministri  che prevede lo stanziamento dei 4,2 miliardi: a tanto ammontano le risorse messe in campo nell’ambito della nuova bozza del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) dedicate all’infrastrutturazione in banda ultralarga, alla spinta del 5G e al monitoraggio satellitare.

In dettaglio i nuovi fondi sono in totale 3,10 miliardi poiché 1,10 miliardi sono già in essere.

Come si legge da pagina 61 del Recovery plan il punto 4 include, annoverandolo fra le principali linee del progetto “Si prevedono interventi per la riduzione del digital divide favorendo il raggiungimento degli obiettivi europei della Gigabit society – si legge nel paragrafo dedicato alle nuove reti del capitolo “Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo”-  Tra le principali linee di progetto vi sono: il piano Italia 1 Gbit/s che prevede il completamento del progetto banda ultralarga , con iniziative per il collegamento all’utente finale delle connessioni ultraveloci e la sua estensione alle aree grigie; la copertura in fibra ottica in realtà pubbliche ritenute prioritarie (completamento Piano scuole; piano sedi della sanità; piano fibra per parchi naturali; piano fibra per musei e siti archeologici); fibra per il 5G lungo le vie di comunicazione extra-urbane e diffusione di reti 5G negli impianti sportivi pubblici; interventi per la promozione dei servizi 5G e la safety del 5G”.

Come si può leggere nella bozza del Next Generation Italia, infatti, il Governo ha previsto lo stanziamento di ulteriori 3,10 miliardi di Euro – che si aggiungono agli 1,10 miliardi già in essere – per la riduzione del digital divide e per il “raggiungimento degli obiettivi europei della Gigabit society“.

Nello specifico, nel paragrafo che riguarda le reti 5G, in fibra ottica e satellitari, il Governo mira a realizzare, ammodernare e completare “le reti ad altissima capacità collegate all’utente finale nel Mezzogiorno e nelle aree bianche e grigie, nonché per garantire la connettività di realtà pubbliche ritenute prioritarie e strategiche, integrando le migliori tecnologie disponibili per offrire servizi avanzati per il comparto produttivo e della sicurezza (inclusa l’offerta di pacchetti di servizi per la gestione in sicurezza dei dati in cloud, la ridondanza delle reti strategiche, la costruzione di reti dedicate)“.

 

Si punta dunque a realizzare reti ultraveloci in fibra ottica, 5G e satellitari, “per la realizzazione, l’ammodernamento e il completamento delle reti ad altissima capacità collegate all’utente finale nel Mezzogiorno e nelle aree bianche e grigie, nonché per garantire la connettività di realtà pubbliche ritenute prioritarie e strategiche, integrando le migliori tecnologie disponibili per offrire servizi avanzati per il comparto produttivo e della sicurezza (inclusa l’offerta di pacchetti di servizi per la gestione in sicurezza dei dati in cloud, la ridondanza delle reti strategiche, la costruzione di reti dedicate)”.

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