Filippeschi: “Comuni fondamentali per il successo del Piano Banda Ultralarga. Così si avvicinano i territori”

Il nostro paese è rimasto senza una rete pubblica per almeno 20 anni. Gli accordi siglati dal Governo e dalle regioni nel 2015 hanno permesso in poco tempo di avviare il Piano BUL per dotare tutto il Paese, entro il 2020, di una rete moderna e ultraveloce, facendo compiere finalmente all’Italia il passaggio dalla banda larga alla banda ultralarga.
Solo nel 2014 eravamo penultimi in Europa sul fronte della connettività e avevamo una previsione di investimenti privati largamente insufficienti per raggiungere gli obiettivi fissati dell’Agenda Europea 2020 e per garantire a cittadini e imprese infrastrutture adeguate. In coerenza con l’Agenda Europea 2020, l’Italia ha approvato la Strategia Italiana per la banda ultralarga, con l’obiettivo di coprire entro tale anno l’85% della popolazione con infrastrutture in grado di veicolare servizi a velocità pari e superiori a 100Mbps e garantire allo stesso tempo a tutti i cittadini l’accesso alla rete internet ad almeno 30Mbps.