Didattica e banda ultralarga: nasce la scuola del futuro Già cablati 10.500 edifici scolastici

Quanto sia necessaria la Banda Ultralarga nelle scuole, lo si è visto dall’inizio della pandemia a oggi. Didattica a distanza, esami online, servizi digitali, laboratori online, workshop, webinar: sono solo alcune delle attività che le scuole di ogni ordine e grado hanno dovuto trasferire sulla rete, impossibilitate per il Covid-19 a effettuare in presenza le loro funzioni.

Le necessità di banda di ogni plesso scolastico, quindi, si sono quindi moltiplicate e l’esigenza della infrastrutturazione si è amplificata col passare dei mesi. Lo choc pandemico ha imposto una accelerazione ed è per questo che è stato indetto da Infratel, d’intesa con il Governo, il “Piano scuole”, finalizzato a portare la banda ultralarga da 1 Gigabit al secondo in ogni edificio scolastico. Non solo, il Piano prevede la gratuità del servizio di connessione per gli istituti per un periodo di 5 anni.

L’investimento complessivo previsto dal Piano Scuole è di 400 milioni di euro, dei quali 200 già andati a gara. La rete in fibra ottica, in modalità Ftth, è già disponibile in 10.500 scuole distribuite in tutta Italia, cablate grazie a Infratel e ai cantieri di Open Fiber.

“Anticipando il Piano Italia 1 Giga sul quale sta lavorando il governo – ha affermato Simone Bonannini, Direttore marketing e commerciale di Open Fiber – abbiamo già cablato oltre 10.500 scuole su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di garantire a quanti più possibile il diritto allo studio nella scuola del futuro che sarà sempre più digitale. Siamo certi che, grazie alle risorse pubbliche e con il contributo della nostra rete, sempre più scuole potranno garantire un efficace utilizzo degli strumenti tecnologici a favore della formazione dei nostri studenti”.

L’elenco delle scuole raggiunte dalla fibra ottica è scaricabile alla pagina https://openfiber.it/mondo-open-fiber/news/oltre-10500-scuole-in-ftth/

Presente e futuro della scuola passano dalla capacità di connessione, azzerando il digital divide territoriale, dalle grandi città ai piccoli comuni, dal nord al centro al sud Italia: è tutto il Paese, a partire dal settore scolastico e della formazione, ad avere la necessità di essere sostenuto con infrastrutture e servizi.