Da Banda ultralarga e 5G passa il futuro delle città

Il nostro Paese vedrà, ormai nel giro di pochissimi anni e grazie all’accelerazione data dal PNRR, il completamento della infrastrutturazione digitale con la Banda ultralarga: dalle metropoli ai piccoli centri, la connettività di nuova generazione coinvolgerà ogni area.

Parallelamente sta subendo una repentina accelerazione anche la realizzazione della rete 5G.

Intanto, occorre sottolineare come le due reti infrastrutturali siano interdipendenti; in particolare, la qualità delle performance della tecnologia 5G dipende da come viene implementata la rete di interconnessione dei siti mobili ad alte prestazioni. In sostanza, questa evoluzione tecnologica può svilupparsi solo tramite un’infrastruttura interamente in fibra ottica, garantendo la velocità di trasmissione dati nell’ordine del gigabit al secondo. Evitare i colli di bottiglia derivanti dalle reti in rame o miste fibra-rame, tramite la banda ultralarga, è una priorità anche per la rete 5G.

Una rete, quella 5G, che è riduttivo ricondurre solamente all’aspetto della telefonia mobile. Città grandi e medie, piccoli comuni, paesi delle aree interne, possono sfruttare questa infrastruttura per implementare nuovi servizi e nuovi strumenti che incrementino la qualità della vita dei cittadini. Dalla cultura al turismo, dalla mobilità alla sicurezza urbana: sono molti gli ambiti che possono essere davvero rivoluzionati con un uso accorto, consapevole e governato della rete 5G.

Insomma, BUL e 5G andando di pari passo consentiranno nel giro di pochi anni un balzo tecnologico che avrà ricadute positive sulla qualità della vita e sulla sostenibilità delle nostre città: una sfida da vincere con determinazione.