Banda ultralarga per la protezione civile. Una infrastruttura sempre più indispensabile

Se c’è un ambito nel quale la banda ultra larga appare sempre più utile, è quello della protezione civile. Avere a disposizione una infrastruttura digitale idonea a sopportare un grande carico di dati in tempo reale, può rappresentare il salto di qualità necessario per implementare azioni di prevenzione e gestione delle emergenze sempre più efficaci.

Il nostro Paese, lo sappiamo, ha delle fragilità intrinseche: la sua conformazione territoriale, aggiunta alle azioni dell’uomo che troppo spesso non considerano le conseguenze, implica rischi e situazioni di pericolo continue. Rischio idrogeologico, esondazioni, frane, vetustà delle infrastrutture (ponti e non solo) e degli edifici pubblici, terremoti, fino ai più recenti fenomeni atmosferici o sanitari estremi: il menù dei rischi è, purtroppo, ampio.

Che cosa possono fare, in questo contesto, le istituzioni locali? Uno dei fattori, per l’appunto, è l’utilizzo della banda ultralarga e del 5G. Monitorare, prevenire, informare, gestire, ripristinare le situazioni di vivibilità e sicurezza: tanti sono gli elementi che possono essere favoriti da infrastrutture digitali veloci ed efficienti.
Ecco alcune azioni che possono essere implementate dai comuni nel settore della protezione civile, in accordo con le altre istituzioni preposte:

– modernizzazione ed efficientamento delle sale operative, ove convogliare dati, video e immagini in tempo reale

– installazione di sensori per il monitoraggio delle situazioni di pericolo (mareggiate, livelli fluviali, fenomeni franosi, tenuta statica di ponti e viadotti ecc.)

– installazione di telecamere, anche in HD, per il monitoraggio in tempo reale di fenomeni che potrebbero portare a emergenze

– gestione delle comunicazioni (anche video) in tempo reale tra gli operatori di protezione civile

informazione puntuale nei confronti dei cittadini coinvolti e di tutta la popolazione in caso di allerte

– gestione in cloud di tutti i dati, anche audio e video, senza necessità di predisporre di propri server (sempre esposti a rischi)

Questo è soltanto un sommario incompleto delle possibili azioni realizzabili dai comuni grazie alla BUL e al 5G nel settore della protezione civile. Ciò che più appare significativo è che con tali infrastrutture sia possibile immaginare innovazioni, strumenti e servizi al momento neanche ipotizzabili. Infatti, accanto agli investimenti in infrastrutture appare sempre più indispensabile che le istituzioni centrali e periferiche si dotino delle necessarie professionalità che possano contribuire a studiare nuove soluzioni su un tema sempre più delicato.