Banda Ultralarga: online il nuovo servizio del Mise. Ora è possibile verificare se il proprio indirizzo è coperto dalla BUL

Novità importante sul sito del Ministero dello sviluppo economico dedicato alla Banda Ultralarga. Nelle scorse settimane è stato infatti aggiornato il database nazionale, consentendo a famiglie e imprese di verificare lo stato di copertura con Banda Ultralarga del proprio indirizzo, comprensivo di numero civico. Grazie agli esiti della consultazione annuale degli operatori di telecomunicazione, il Mise rende quindi disponibile un servizio aggiornato e semplice da utilizzare.

Di seguito il link alla pagina per cercare la copertura del proprio indirizzo: https://bandaultralarga.italia.it/indirizzo/

Selezionando la Regione e il Comune e inserendo l’indirizzo esatto, il sistema restituisce informazioni preziose per chi intendesse attivare una linea dati ad alta velocità per la propria abitazione o per la propria impresa. Non solo, i civici mappati sono anche quelli degli edifici pubblici, per cui anche un ente della pubblica amministrazione può verificare lo stato della connessione con BUL del proprio patrimonio immobiliare.

Nella pagina si spiega che “Sulla base dei dati forniti dagli operatori nell’ambito della consultazione 2021 è stato possibile realizzare una mappatura del territorio italiano che individua, esclusivamente con riferimento alle reti wired, i civici nei quali è presente o lo sarà entro il 2026 una o più infrastrutture NGA. Si precisa che una rete NGA (Next Generation Access) è in grado di fornire all’unità immobiliare una velocità in download di almeno 30 Mbit/s. Per unità immobiliari si intendono, le civili abitazioni e le sedi d’impresa (profit e no-profit) e della pubblica amministrazione”.

L’elemento interessante è che, in caso di non presenza attuale di una connessione, la pagina indica l’anno previsto di realizzazione della cablatura. Unica mancanza, al momento, è quella dei civici coperti con tecnologia wireless.

Una volta inseriti i riferimenti geografici, si verrà a sapere:

–  se l’edificio è in zona bianca oppure in zona grigia o nera,
–  quale velocità massima di connessione è attiva
–  quanti sono gli operatori ai quali è possibile rivolgersi per attivare il servizio, suddivisi per larghezza di banda.