Banda Ultralarga: le novità del Ddl Concorrenza

Introdotto l’obbligo di coordinamento nei lavori di scavo

Lo scorso 4 novembre il Consiglio dei Ministri ha licenziato il Disegno di Legge annuale sulla “Concorrenza” con il quale intende normare diversi aspetti significativi, dalle concessioni balneari al settore energetico, dai servizi pubblici fino alla banda ultralarga.

Vediamo, su quest’ultimo aspetto, cosa dice l’articolo 20 “Interventi di realizzazione delle reti in fibra ottica”, del citato Ddl:

“Ogni gestore di infrastrutture fisiche e ogni operatore di rete che esegue direttamente o indirettamente opere di genio civile deve coordinarsi con altri operatori di rete che hanno dichiarato pubblicamente piani di realizzazione nella stessa area allo scopo di installare elementi di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità. Il coordinamento riguarda il processo di richiesta dei permessi, la non duplicazione inefficiente di opere del genio civile, la condivisione dei costi di realizzazione. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni vigila sul rispetto delle disposizioni (…). In assenza di infrastrutture disponibili, l’installazione delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità è effettuata preferibilmente con tecnologie di scavo a basso impatto ambientale (…)”.

L’intento del Governo appare chiaro: evitare duplicazioni sia burocratiche sia d’implementazione, con lo scopo di accelerare l’infrastrutturazione digitale del Paese.

Nel precedente articolo 19, inoltre, si introducono elementi significativi per spingere alla condivisione di eventuali infrastrutture già realizzate, per evitare la duplicazione di scavi laddove siano già stati eseguiti. Questo fattore è molto utile nell’ottica delle Amministrazioni locali che non si troveranno, se non nei casi più estremi, con lavori su strade già ripristinate dopo scavi precedenti.

Tutte queste norme, al di là dei controlli dell’Autorità garante, possono trovare piena applicazione solo se tutti gli attori in scena reciteranno lo stesso copione che è quello dell’avanzamento tecnologico dell’Italia. Un avanzamento che porterà benefici per tutti, comprese le aziende di telecomunicazione.