Banda Ultralarga in Toscana: al via il servizio a Casole d’Elsa e Camaiore

Prosegue il progetto di infrastrutturazione digitale delle aree bianche

Buone notizie dai territori. Prosegue, infatti, l’attività di infrastrutturazione digitale dei comuni italiani coinvolti nelle cosiddette aree bianche o a fallimento di mercato. Aree, cioè, nelle quali è solo grazie agli investimenti pubblici che sta arrivando la Banda Ultralarga.

Nei giorni scorsi è stato presentato da Open Fiber e Regione Toscana l’avvio della commercializzazione, che segue la conclusione dei lavori e i collaudi degli impianti, in due comuni: Casole d’Elsa, in provincia di Siena, e Camaiore, grande centro della provincia di Lucca. Da oggi queste due realtà si aggiungono a quelle ove il servizio è già attivo: famiglie e imprese, quindi, possono rivolgersi agli operatori privati e attivare la rete a 1 Gb al secondo.

Sono già 87 i comuni toscani, completamente o parzialmente in area bianca, ove la commercializzazione è iniziata, sui 254 coinvolti nell’opera di stesura della fibra ottica.

A Camaiore sono stati stesi circa 45 chilometri di fibra ottica collegando 837 edifici in Ftth; mentre altri 1054 sono stati connessi alla rete attraverso tecnologia wireless (tecnologia Fwa). In tutto, quindi, sono quasi 1900 le unità immobiliari connesse alla BUL. A Casole d’Elsa sono stati stesi quasi 46 chilometri di cavo di fibra ottica per connettere con tecnologia Ftth ben 1680 edifici. Altri 732 edifici, quelli più lontani e isolati, navigheranno grazie al wireless.

“Portare la fibra ottica e garantire veloci e velocissime connessioni ad internet da fisso, significa rendere le aziende più competitive e i territori più attrattivi, rispetto magari ad altre regioni d’Italia dove la fibra ottica potrebbe arrivare più tardi”, ha commentato l’assessore all’innovazione della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo. “E alla fine – prosegue l’assessore – è anche una questione di democrazia, perché il riconoscimento dei diritti di ciascuno di noi passa attraverso la qualità dei servizi e le opportunità che siamo in grado di offrire, sia che uno viva in una città metropolitana sia che risieda nel borgo in campagna, sulla costa o in montagna”.

Roberto Tognaccini, responsabile network e Operations area centro di Open Fiber ha aggiunto che “il tipo di tecnologia che oggi portiamo in questi borghi è la stessa delle grandi città e aprirà nuove possibilità allo sviluppo di questo bellissimo territorio“.

Soddisfatti i Sindaci dei due Comuni. Per Andrea Pieragnoli, primo cittadino di Casole d’Elsa, la BUL “proietta il territorio nel futuro e costituisce un asset strategico per la crescita“.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto che attraverso la BUL può certamente affermare di aver ridotto “le differenze tra i cittadini che abitano nei centri urbani e quelli che decidono di risiedere in collina. Niente più cittadini di serie A e cittadini di serie B: questo è il nostro obiettivo”.

Insomma, con la BUL tutti i territori, dalle grandi metropoli ai piccoli centri, fino alle case sparse delle aree interne, possono fare un balzo tecnologico garantendo un futuro migliore e più sostenibile per le famiglie e per le imprese.