Attiviamo il futuro con la BUL e il 5G

Il road-show fa tappa in all’Emilia-Romagna: “Non possiamo permetterci di perdere competitività produttiva per l’assenza di infrastruttura digitale”.

L’Emilia-Romagna è stata al centro del terzo evento del tour territoriale “Attiviamo il futuro: Banda Ultralarga e 5G”, nell’ambito del progetto Strategia Digitale 2021 che prevede – tra l’altro – un tour finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e organizzato da ALI – LEGA DELLE AUTONOMIE LOCALI per sensibilizzare amministratori e cittadini sulle potenzialità, l’implementazione e l’utilizzo delle tecnologie digitali.

L’evento si è svolto in modalità telematica giovedì 13 maggio ed è stato coordinato da Alessandro Broccatelli, Direttore del progetto “Crescita digitale in Comune” per ALI. Broccatelli ha sottolineato l’esigenza di proseguire con il lavoro di squadra con l’obiettivo comune di implementare la trasformazione digitale delle città e dei territori.

Dimitri Tartari, Coordinatore di ADER Agenda Digitale Emilia-Romagna, ha introdotto l’incontro evidenziando le priorità fissate nel febbraio 2021 con la nuova agenda digitale della Regione Emilia-Romagna. Denominata “Data valley bene comune”, l’agenda comprende otto sfide, una di queste è “Più rete, più reti, per una Emilia-Romagna iperconnessa”. L’approccio di questa sfida è sistemico: la banda ultralarga viene elevata definitivamente a priorità perché servizio essenziale per famiglie, imprese, PA, scuole, ecc. Tartari ha sottolineato l’accelerazione impressa ai cantieri da circa un anno, grazie anche all’intervento della Regione che ha coordinato meglio i vari soggetti e ha consentito di coinvolgere oltre 160 aree produttive, anticipando e integrando l’intervento di Open Fiber. “Non ci possiamo permettere di perdere competitività produttiva per l’assenza di infrastruttura digitale”, ha concluso Tartari.

L’ingegnere Stefano Tomasi di Infratel, Responsabile di commessa BUL per la concessione Emilia-Romagna, ha fatto il punto sullo stato dei cantieri. In Emilia-Romagna l’intervento prevede 336 comuni coinvolti: 240 in FTTH e 96 in FWA. Sono circa 820mila gli abitanti coinvolti originariamente, ai quali si sono aggiunti ulteriori 110mila abitanti frutto di una integrazione al progetto di infrastrutturazione. Dei 240 cantieri relativi alla tecnologia FTTH, 54 sono stati conclusi entro il 31 dicembre 2020, mentre entro la fine del 2021 si prevede la chiusura di altri 120 cantieri e l’avvio della lavorazione in ulteriori 58 realtà.

Nel 2022 si prevede, infine, la chiusura di 66 cantieri, arrivando alla conclusione del progetto. “Le principali criticità incontrate – ha affermato Tomasi – nell’attuazione del piano riguardano i temi della progettazione e della realizzazione delle opere da parte del concessionario, comportando l’accumularsi di ritardi. Sono state adesso trovate soluzioni che stanno permettendo di recuperare il tempo perduto”. Un tema al centro del confronto con molto comuni è quello dei permessi e dei ripristini stradali, con la Regione che ha svolto un positivo ruolo di coordinamento. I dettagli sullo stato dei cantieri sono disponibili alla pagina https://bandaultralarga.italia.it

Marco Panieri, Sindaco di Imola, ha sottolineato come l’Emilia-Romagna abbia saputo guardare avanti, con la pandemia che ha accelerato la necessità di soluzioni, per una  connessione veloce, efficace ed efficiente. Un Sindaco deve affrontare la necessità di vedere connesse le strutture, con un occhio all’invasività dei cantieri e al tema dei ripristini stradali. “Le parole chiave – ha detto Panieri – sono sostenibilità, sicurezza e smart”.

Lanfranco de Franco, Assessore alla Partecipazione ed Edilizia Sociale del Comune di Reggio Emilia, è partito nella sua riflessione dal tema 5G, considerando che sono state già 34 le richieste da parte degli operatori. Altro tema affrontato è stato quello della infrastrutturazione delle aree produttive. De Franco ha poi descritto uno dei progetti più innovativi che è stato implementato a Reggio Emilia, il “Wifi di comunità”: in collaborazione con alcuni centri sociali in tre quartieri è stato sviluppato un ottimo servizio di rete dal basso; si tratto di uno dei pochi progetti del genere in Italia.

Infine, Enrico Diacci, Sindaco di Novi di Modena ha posto l’accento su alcune criticità derivanti dalla classificazione originaria in zona bianca. Malgrado questo, alcuni operatori privati sono comunque intervenuti con investimenti e l’azione di Infratel è stata modificata e ricalibrata più volte. “Facciamo fatica a immaginare a che punto siamo e troppe incertezze causano difficoltà, a partire dal tessuto produttivo”, ha affermato Diacci. In alcune porzioni di territorio, infatti, la velocità è molto inferiore ai 100 Mb e la copertura appare fittizia, soprattutto nelle zone più distanti dal centro.

A Diacci ha replicato Tomasi, il quale ha asserito che aggiornare sullo stato dei cantieri e consolidare il gioco di squadra che è proprio l’obiettivo del tour territoriale “Attiviamo il futuro: Banda Ultralarga e 5G”, organizzato da ALI nell’ambito di Strategia Digitale 2021.

Aggiornamenti e informazioni sui prossimi eventi possono essere trovati sul sito www.bandaultralargaincomune.it e sulla pagina facebook “Strategia Digitale”, nella quale è possibile visionare la registrazione dell’evento dedicato all’Emilia-Romagna.